07 dicembre 2006

Nel mondo fantastico e misterioso dell'infanzia di Elliott

[percorsi -8]
Chi di noi non ha desiderato, almeno per una volta nella vita, scomparire, diventare invisibile, per conoscere quello che di noi pensa la gente, magari l’amico più caro?
Ebbene, il nostro desiderio potrà essere soddisfatto dalla lettura accattivante del romanzo La poliziotta bionda e con gli occhiali di Claudio Elliott.
L’autore non ricorre ai simpatici “monachicchi”, che un tempo si divertivano a fare dispetti ed ora sono relegati nelle soffitte impolverate di castelli abbandonati; non ricorre nemmeno alle “maﻻare”, di stampo tutto lucano, che nelle notti di luna piena si ungevano di un unguento speciale e spiccavano il volo, piombando nelle case dei vicini, per vendicarsi di torti ricevuti.
Il nostro Elliott si serve di un ragazzino foruncoloso, che a scuola non eccelle, ma studia per conto suo, con vera passione, chimica organica e fisica, due materie che, unite fra loro, danno origine ad imprevedibili sorprese.
Trascorrendo il suo tempo a fare esperimenti, a provare e riprovare, Marco, il protagonista della vicenda, riesce a scoprire come rendere un organismo invisibile; utilizza questa scoperta per rapinare una banca. In tutti c’è grande sconcerto: nei banchieri, nella polizia e nelle bande che operano nel territorio. Da questo momento si susseguono a tamburo battente diversi colpi di scena e l’atmosfera diventa surreale: una pistola che spunta nell’aria, boccali di birra che si muovono da una parte all’altra del bancone, schiaffi che volano da mani invisibili e così via.
Sono scenette divertenti, che, però, lasciano di stucco chi subisce gli attacchi.
I personaggi sono simpatici, goffi e sui generis. La poliziotta bionda con gli occhiali è davvero strana e facile alla distrazione, ma ha un fiuto particolare e degli sprazzi di genialità, che le permettono di scoprire la verità, grazie all’aiuto del Capitano, di cui è segretamente innamorata. I componenti delle bande dai nomignoli buffi vengono ridicolizzati nella loro organizzazione.
Claudio Elliott riesce a tener desta l’attenzione del lettore con l’intrecciarsi degli avvenimenti e l’aria di suspence nel corso di tutto il racconto. Egli conosce bene il mondo dell’adolescenza, che è fatto di luci ed ombre, di incomprensioni e di evasioni, di affermazione dell’io in contrasto con le istituzioni. Diventa adolescente lui stesso, si diverte ad inventare situazioni strane e fa divertire gli altri. Al di là del semplice e divertente racconto, l’autore affronta anche alcune importanti tematiche, come il sentimento dell’amore, trattato con delicatezza, ed il rapporto dei ragazzi con la famiglia e con la scuola. Non sempre sono gli adolescenti dalla parte del torto, ma spesso sono gli adulti che non riescono a comprenderli e a volte commettono errori irreparabili.
Il testo, ben curato graficamente, alla fine di ogni capitolo è corredato di disegni e di schede didattiche, che ne facilitano la comprensione e l’analisi. Un glossario posto alla fine consente un approfondimento degli argomenti trattati ed una conoscenza dei termini specifici.
Può essere senz’altro adottato come testo di narrativa presso la Scuola Secondaria di primo grado per la molteplicità dei temi che tratta, per la forza magnetica che emana, per lo stile agile ed intenso, per gli spunti di riflessione che abbracciano vari campi, oltre al divertimento assicurato.

by Teresa Armenti

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2 Comments:

Anonymous Gaia said...

Grandissimo Elliot!
Lo leggo e sono di gran lunga oltre i 15 anni!
:-)
Complimenti anche al recensore.

12:56 PM  
Anonymous Anonimo said...

Alla fine ho trovato. Grazie (e complimenti alla mia commentatrice). Ciao. C.

9:48 AM  

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